RIABILITAZIONE

Il metodo: Move In Mind e riabilitazione del movimento

QUANDO L'IMPOSSIBILE DIVENTA POSSIBILE

"Secondo le leggi dell'aerodinamica, il calabrone non può volare, ma il calabrone non sa nulla delle leggi dell'aerodinamica, quindi va avanti e vola comunque."

Igor Sirkosky

 

Dopo un infortunio al cervello o al midollo spinale, così come in altri tipi di lesioni che coinvolgono il sistema muscolo-scheletrico, al termine del programma di riabilitazione fornito dai servizi sanitari molte persone tornano a casa pensando di non poter ottenere ulteriori miglioramenti.

In realtà, recenti ricerche e studi ci mostrano che il nostro sistema nervoso ha molta più plasticità di quanto avessimo ipotizzato prima.

Il cervello e tutto il sistema nervoso sono un universo che si dispiega per il mondo scientifico, così come la fascia , lo straordinario tessuto che collega ogni elemento del nostro corpo. Queste scoperte ci forniscono sempre più suggerimenti su nuovi tipi di intervento volti a promuovere il processo di recupero e a reintegrare le capacità che sembravano perse.

COME LAVORA LA

SENSORY-MOTOR IMAGERY?

Move In Mind è un metodo che mira a sviluppare il modo più funzionale per attivare le reti neurali propriocettive, interocettive e motorie. Mira a promuovere la neuroplasticità e il raggiungimento di nuove capacità di percezione e coordinamento legate all'uso di immagini senso-motorie specifiche applicate al movimento.

 

Ecco alcuni fatti e ipotesi alla base dell'efficacia di questo approccio:

 

  • l'atto motorio e coordinativo si verifica nel cervello prima che nel corpo;

  • quando immaginiamo un movimento, una parte del nostro cervello "lavora" come se stessimo davvero facendo quel movimento;

  • attivando le reti neurali attraverso l'uso di immagini motorie specifiche, il cervello può apprendere o riapprendere i movimenti, creando nuovi circuiti e connessioni;

  • quando osserviamo un movimento in corso, alcuni neuroni specifici (i cosiddetti "neuroni specchio" o "sistema specchio") "partecipano" come se stessimo facendo quel movimento;

  • siamo in grado di reclutare e coinvolgere le fibre muscolari "toniche" (le instancabili fibre progettate per sostenere il nostro peso corporeo, che rispondono agli stimoli ambientali e alle direzioni spaziali) utilizzando parole appropriate al fine di creare specifiche immagini mentali che innescano le funzioni senso-motorie.

 

Pertanto il Move In Mind può essere uno strumento prezioso a supporto sia delle persone che si sottopongono a processi riabilitativi sia dei professionisti che lavorano nel campo dell'assistenza sanitaria e della riabilitazione (fisioterapisti, terapisti occupazionali, medici, infermieri, psicologi, professionisti in medicina complementare e alternativa e in tecniche di riabilitazione, ecc.) e per tutti i bodyworker che desiderano integrare lasensory-motor imagery nella loro pratica, al fine di supportare i loro pazienti e clienti nel loro processo di recupero.

IL MOVE IN MIND APPLICATO ALLA RIABILITAZIONE 

Un'intervista televisiva che ho rilasciato nel 2012 durante un corso di formazione di una settimana rivolto ai Rolfers in Italia.

Il corso riguardava l'integrazione del training di sensory-motor imagery (che in seguito fu chiamato "Move In Mind") nelle sessioni di Rolfing Structural Integration.

Gli inizi del Move In Mind.

L'integrazione strutturale Rolfing® combinata con il training di sensory-motor imagery che in seguito ho chiamato "Move In Mind", applicato a un caso di quadriplegia 15 anni dopo l'infortunio occorso a Claudio B. (midollo spinale reciso tra C6-C7).

Workshop di formazione in Move In Mind presso il Dr. Rolf Institute, Boulder, CO (USA), 14-16 giugno 2013.
Il workshop è stato dedicato a Michael Mathieu, Certified Rolfer, che nell'agosto 2012 ha subito una lesione al midollo spinale (C5). Michael venne al workshop con la sua compagna, Beth. Qui puoi vedermi mentre supporto Beth e Michael perché trovino un nuovo modo di danzare insieme (prima dell'infortunio praticavano Contact Improvisation, una forma di danza in cui i punti di contatto fisico forniscono il punto di partenza per l'esplorazione attraverso il movimento).

Se sei un professionista nella riabilitazione interessato a integrare il Move In Mind ™ nella tua pratica, scopri come DIVENTARE TRAINER .

Se sei interessato a sessioni private, contattami.

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